lunedì 22 luglio 2013

Il Rosso ad Aptici

Nelle Prealpi lombarde, come risaputo, affiorano numerose formazioni rocciose appartenenti al Mesozoico. Numerosi fossili contenuti in queste rocce rivelano come queste si siano formate da sedimenti depositati su antichi fondali marini.
Un esempio è la formazione Rossa ad Aptici, formazione del Giurassico superiore (Oxfordiano-Titoniano), tipica del Bacino Lombardo. Il Rosso ad Aptici è costituito da calcari marnosi selciferi e marne di colore rosato o rossiccio con stratificazione generalmente sottile. I fossili caratteristici di tale formazione sono gli aptici. Gli aptici sono costituiti da due vale equidimensionali e si pensa servissero come opercolo con cui chiudere l’aperture della conchiglia delle ammoniti.
La particolarità di questa formazione è che non si rinvengono gusci di ammoniti, ma appunto solo gli aptici. Probabilmente non si sono conservati i gusci di ammoniti (costituiti da aragonite) in quanto la sedimentazione di fanghi calcareo-silicei avvenne in ambienti pelagici, di alta profondità, dove i gusci aragonitici vennero dissolti mentre gli aptici (calcitici) non vennero intaccati e si appoggiarono sul fondale. 
La formazione Rosso ad Aptici affiora, come detto in precedenza, sulle Prealpi e lo spessore complessivo è di circa 30 metri. Gli affioramenti tipici possiamo ritrovarli in numerose zone del lecchese, del comasco e della bergamasca fino al lato occidentale del lago di Garda.


Impronta di aptice (Prealpi lecchesi).

Aptice ben preservato in rilievo (Prealpi bergamasce).



Autore: Dario M. Soldan

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